VIOLA (propedeutico)


Obiettivi formativi:


Sbocchi occupazionali:
Prova di strumento:
(i candidati possono sostenere l'esame col violino).
1. Esecuzione di una scala e del relativo arpeggio a corde semplici di tre ottave, sciolti e legati, scelti dalla commissione tra le tonalità di do maggiore, re maggiore, mi bem. (sol magg., la magg., si bem. magg., nel caso di esame col violino) Esecuzione di una scala di due ottave, per terze e ottave, scelta dalla commissione tra le tonalità di do magg., re magg., mi bem. magg., (sol magg., la magg., si bem. magg., nel caso di esame col violino)
• Esecuzione di due studi a scelta della commissione, tra tre presentati dal candidato, di almeno due differenti autori: Campagnoli, Dont, Fiorillo, Hoffmeister, Kreutzer, Mazas, Palaschko, o altri di livello analogo
2. Esecuzione di due brani di carattere contrastante tratti da concerti, sonate, o altre forme (anche singoli movimenti), per strumento solo o in duo strumentale
3. Conoscenza degli aspetti fondamentali dello stile esecutivo e dell’organizzazione sintattico-formale delle composizioni presentate, dimostrando, attraverso l’esecuzione, di aver compreso la relazione che lega gli aspetti stilistico-formali con le soluzioni tecniche adottate;
4. Lettura a prima vista
5. Colloquio di carattere generale e motivazionale.

La commissione si riserva di far eseguire al candidato tutto il programma o parte di esso.

Prova di teoria, ritmica e percezione musicale:
1. Colloquio sui seguenti argomenti di teoria musicale: figure di valore e note musicali (in chiave di Violino e di Basso); misure semplici e composte; punto di valore; legatura di valore; tempi e suddivisioni; accenti principali e secondari; unità di tempo e di misura; tono e semitono; alterazioni costanti e transitorie; scale maggiori e minori (nat., arm. e mel.) fino a 2 alterazioni in chiave.
2. Lettura cantata a prima vista o intonazione per imitazione di una facile melodia in chiave di violino, in una delle tonalità maggiori o minori fino a due alterazioni in chiave.
3. Lettura ritmica a prima vista:
- solfeggio parlato in chiave di violino e di basso, nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8;
- esecuzione ritmica nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8.
4. Riconoscere gli elementi ritmici (incisi, cellule ritmiche ricorrenti), melodici (temi, figurazioni melodiche caratterizzanti), metrici (tempo ritmico), principali segni/indicazioni di espressione, di agogica, di dinamica, della pagina musicale proposta.