Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”
Istituto Superiore di Studi Musicali

PNRR - Gli interventi del Conservatorio di Musica di Vicenza

IL PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) costituisce lo strumento con cui il Governo Italiano dà attuazione al programma Next Generation EU, definendo un pacchetto coerente di investimenti per il periodo 2021-2026.

Il Next Generation EU. ha come obiettivo la ripresa dell'economia dell'Unione Europea, con un programma finalizzato alla transizione ecologica  e digitale, al miglioramento della formazione dei lavoratori, ed al conseguimento di una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

Tutti gli investimenti previsti e le riforme contenute del PNRR sono articolati in sei specifiche missioni:

1. digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
2. rivoluzione verde e transizione ecologica
3. infrastrutture per una mobilità sostenibile
4. istruzione e ricerca
5. inclusione e coesione
6. salute


Link utili per approfondire: 

Italia Domani
Ragioneria Generale dello Stato - Circolari



PROGETTI PNRR DEL CONSERVATORIO DI MUSICA DI VICENZA ARRIGO PEDROLLO

In queste pagine viene pubblicata la documentazione relativa alla gestione delle risorse del PNRR di competenza del Conservatorio di Musica di Vicenza Arrigo Pedrollo, con l’indicazione dei progetti attivati e dei risultati attesi suddivisi per Missione.

Missione 1. digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
- PA Digitale 2026

Missione 2. rivoluzione verde e transizione ecologica

Missione 3. infrastrutture per una mobilità sostenibile

Missione 4. istruzione e ricerca
- Dottorati di Ricerca
- Orientamento attivo nella transizione scuola-università
- Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM

Missione 5. inclusione e coesione

Missione 6. salute

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PA DIGITALE 2026


MISURA 1.4.4 SERVIZI E CITTADINANZA DIGITALE


Il Conservatorio di Musica di Vicenza Arrigo Pedrollo, nell'ambito del PNRR, ha ottenuto un finanziamento di € 14.000, per realizzare l'accesso ai servizi di didattica per studenti e docenti e ai servizi per il personale dipendente mediante identità digitale SPID e CIE.

Tale importo viene erogato attraverso l'Avviso - Misura 1.4.4 "Estensione dell'utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale - SPID CIE" Amministrazioni Pubbliche diverse da Comuni e Istituzioni Scolastiche Settembre 2022


Accesso ai servizi di didattica:
https://siavi.conservatoriodimusica.it/users/login

Accesso servizi per il personale dipendente: 
https://servizi1.isidata.net/ServiziDocentiCO/Login_CO.aspx

> Leggi l'Avviso per la presentazione di domande di partecipazione a valere su PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA - Servizi e cittadinanza digitale - “Estensione dell'utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale"

> Leggi il Decreto di finanziamento

> Leggi la Determina di affidamento del servizio di accesso tramite l'identità digitale nei programmi informatici

> Leggi la Determina di affidamento del servizio di attivazione e mantenimento del protocollo OpenID Connect 



MISURA 1.4.3 ADOZIONE APP "IO"

Il Conservatorio di Musica di Vicenza Arrigo Pedrollo, nell'ambito del PNRR, ha ottenuto un finanziamento di € 26.013,00 per realizzare l'attivazione dei servizi digitali sull'app "IO".

Tale importo viene erogato attraverso l'Avviso - Misura 1.4.3 "Adozione App IO" ALTRI ENTI ((Regioni/Province autonome, Aziende sanitarie locali e ospedaliere, Università, Enti di ricerca e AFAM)) 


> Leggi l'Avviso per la presentazione di domande di partecipazione a valere su PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA - Servizi e cittadinanza digitale - “ADOZIONE APP IO” 

> Leggi il Decreto di finanziamento

DOTTORATI DI RICERCA

CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA

ARTE E PATRIMONIO CULTURALE COME STRUMENTI DI RICERCA PRATICA PER PROGETTI DI INNOVAZIONE DI RILEVANZA INTERNAZIONALE - DOT24AFKLM
 
XL CICLO A.A. 2024/2025


Il Conservatorio di musica di Vicenza, in convenzione con il Conservatorio di musica di Rovigo, istituisce per l’anno accademico 2024/2025 (XL ciclo) il Corso di Dottorato di Ricerca ex DM 470/2024 in Arte e Patrimonio Culturale come Strumenti di Ricerca Pratica per Progetti di Innovazione di Rilevanza Internazionale, di durata triennale con inizio fissato al 1° dicembre 2024.

Sono disponibili 9 posti di cui:

● 4 finanziati con borse di studio a valere sui fondi PNRR ai sensi del D.M. 629/2024;

● 2 finanziati con borse di studio a valere sui fondi PNRR ai sensi del D.M. 630/2024;

● 3 senza borsa.

Il programma di dottorato Arte e Patrimonio Culturale come Strumenti di Ricerca Pratica per Progetti di Innovazione di Rilevanza Internazionale fornisce formazione e supporto alla ricerca in vari campi delle scienze della musica e dell'arte nel dominio phygital. Per phygital si intende quella dimensione nella quale la tecnologia viene utilizzata per creare un ponte tra il dominio digitale e quello fisico/sensoriale/cognitivo.

Scopo generale del programma di dottorato è quello di migliorare l'esperienza artistica e pedagogica intesa come esperienza di creazione, esecuzione o fruizione, percezione, ascolto e visione dell'arte.

Al centro del programma di dottorato vi è la nozione di “ricerca basata sulla pratica”. La pratica artistica nel mondo accademico non è una novità, come non è una novità il fatto che tradizionalmente gli studi di dottorato vengano separati in artistici e accademici. L'originalità di questo programma sta nel combinare due dei tre approcci identificati da Borgdorff (2006), laRicerca per le arti e Ricerca nelle arti (il terzo tipo, Ricerca delle arti, è l'approccio storico musicologico accademico).

Il programma Arte e Patrimonio Culturale come Strumenti di Ricerca Pratica per Progetti di Innovazione di Rilevanza Internazionale è inteso proprio come un’unione di ricerca applicata - il “per” - in quanto indaga aspetti specifici dell'attività artistica mescolati con approcci scientifici e tecnologici con lo scopo di individuare nuovi materiali, nuovi strumenti e nuove tecniche per l'arte - e l'approccio “in” - in cui vi è poca se non nessuna separazione tra il soggetto e l'oggetto, il ricercatore e l'operatore, il ricercatore e l'utente, l'oggetto scientifico/tecnologico/artistico della ricerca e il risultato scientifico/tecnologico/artistico dello studio.

La peculiarità di questo innovativo programma di dottorato risiede nell'idea che lo studio e l'implementazione delle connessioni tra l'umano e il fisico permettano lo sviluppo (enhancement) di nuove capacità espressive, non solo nei campi artistici come la musica, il cinema, le pratiche performative, la sound art, ecc. ma anche, e più specificamente, negli ambiti e nelle situazioni che coinvolgono persone con minori o ridotte capacità espressive.

I risultati dei vari progetti di dottorato aiuteranno a fruire con più consapevolezza delle opere d'arte, delle situazioni artistiche e di tutto ciò che coinvolge lo sviluppo delle nuove tecnologie nel campo artistico-perfomrativo, con approcci che possano permettere di superare qualsiasi limite (sensoriale, fisico, psicologico). I risultati porteranno a un nuovo empowerment nei campi dell'intrattenimento, dello sport, della medicina, dell'educazione.



Il programma si sviluppa intorno a temi di ricerca strategici e di design per le arti, volti a valorizzare il patrimonio artistico e culturale in connessione con il mondo digitale, il cosiddetto phygital.

Le aree di applicazione spaziano dalla performance all'educazione, pertanto il programma è concepito per fornire anche una solida base in discipline quali la musicologia e la pedagogia. Verrà inoltre promossa la consapevolezza del paradigma dell'inclusione, in modo che le azioni di ricerca promuovano l'accessibilità, la partecipazione e l'apprendimento per tutti.

Le partnership attivate offrono un ambiente stimolante con accesso a tecnologie all'avanguardia, con il coinvolgimento di esperti nel campo delle arti dello spettacolo e la fruizione di ambienti tecnologici altamente sviluppati come la cupola ambisonica, di prossima realizzazione negli spazi che accoglieranno i ricercatori (Auditorium Canneti).



Il programma è organizzato in due diversi curricula:



Curriculum A: Hyper-instruments, Gesture and Feed(back) Expressiveness in the Arts.

Quest'area di ricerca ha lo scopo di travalicare, in maniera sperimentale, i confini degli ambienti umani, robotici e virtuali e i concetti di gesto e feedback nella creatività artistica applicata. Essa indaga concetti volti a ridurre le distanze tra gli archetipi comunicativi un tempo tradizionalmente separati nella musica, nell'arte visiva, nella danza, ecc. e, così facendo, crea nuove liuterie e nuovi strumenti in grado di amplificare le conoscenze, di sviluppare il potenziale creativo umano, di migliorare l'autopercezione artistica e la propriocezione e, infine, di creare nuova comprensione del passato.

Le attività e i progetti di ricerca sono incentrati sulle seguenti aree, tra cui: come il feedback (sia esso di movimento, visivo, uditivo) influisce sull'esperienza artistica; come la mappatura e la modellazione del feedback possono aiutare lo studio e la creazione di esperienze virtuali; come possiamo ricreare esperienze artistiche del passato remoto o più recente, nell'arte (musica, arte visiva, architettura, arte del suono, scultura, letteratura, arti dello spettacolo, ecc.) attraverso nuovi strumenti, interfacce e dispositivi per permetterci di indagare, analizzare e preservare questa cultura; come i gesti minimi o limitati nei domini fisici, cognitivi o percettivi possono avere un impatto sulla vita e sulle esperienze artistiche; come strumenti o protesi potenziate possono migliorare queste limitazioni; come possiamo creare iperstrumenti e strumenti che possono aiutare le persone con abilità diverse o con incapacità a esprimere la loro creatività; come l'uso di iperstrumenti possono avere un impatto sull'apprendimento delle abilità musicali strumentali e trasversali e sullo sviluppo di condotte musicali di esplorazione, interpretazione e creazione.



Curriculum B: Multimodal Feed(back) in Phygital Spaces (vedi Art. 3.1).

Questo curriculum si propone di studiare lo spazio e la spazializzazione nella sua rappresentazione multidimensionale e multimodale, nelle sue dimensioni materiali e immateriali (fisiche, percettive e digitali).

Le aree di studio includono gli spazi reali, come i luoghi storici e gli spazi per le performance musicali, i musei, gli spazi architettonici, gli spazi aperti, gli spazi naturali, gli spazi abbandonati, gli spazi riconvertiti, gli spazi aumentati (spazi e luoghi materiali più realtà aumentata), gli spazi virtuali, gli spazi cinematografici (cinema, videogiochi, ecc.), lo spazio sociale e the internet of everything - l'internet di tutto (dati grandi / piccoli / nascosti / neri) e naturalmente anche la combinazione di tutti questi.

Il quadro generale di quest'area tematica è costituito dagli spazi phygital sonori e visivi. Tipici percorsi di ricerca possono toccare argomenti quali: lo studio e l'implementazione di esperienze percettive e di sistemi complessi nella robotica che ascoltano, percepiscono e creano in uno spazio particolare; come gli organi sensoriali del tatto, della vista, dell'olfatto, dell'udito, della vista, funzionano separatamente o in combinazione di feedback in diversi spazi phygital e le loro declinazioni di feedback multisensoriali; la fisicità e la percezione dello spazio nelle performance - nella musica antica, classica, d'avanguardia, sperimentale, tradizionale, popolare, etnica, orale, ecc; la ricreazione di esperienze artistiche tradizionali nello spazio per esperienze virtuali.

PARTENARIATI STRATEGICI / iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM

“JERUS-IT-ARTS - Between Italy and Jerusalem: Retracing Music and Arts Networks, Enhancing Education and Promoting Cultural Heritage Preservation” INTAFAM000_44 (CUP E33C24000160006)
 
JERUS-IT-ARTS (https://jerusitarts.eu/), with the Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo” acting as project leader, is an international platform that reconnects Italy and Jerusalem through art, music, and dance. By combining joint teaching programmes, digital-humanities-driven archival work, and newly commissioned performances, the project safeguards heritage while sparking contemporary creativity across borders.

The main objective of the JERUS-IT-ARTS project is to establish an innovative series of activities for the preservation and promotion of the Italian artistic, musical, and dance culture at an international level. It refers in particular to music, art, and dance pedagogy, cultural networks, and archives, with a special focus on the artistic ties between Italy and Jerusalem from the Middle Ages to the 20th century.

The project promotes values and practices of national and international cooperation based on mutual respect, dialogue, and enhancement of cultural diversity and interconnects scholars, archivists, and artists in the music, dance, and theatre fields from different parts of the world.

The JERUS-IT-ARTS activities include inventorying, cataloguing, and digitising the Jerusalem Franciscan Custody of the Holy Land musical archive.

The JERUS-IT-ARTS project is funded by the European Union in the Next Generation EU framework.

The partnership includes the Arrigo Pedrollo Conservatory of Music in Vicenza (leader), the University of Modena and Reggio Emilia (with its interdepartmental research centre on digital humanities DHMoRe), the Giovan Battista Martini Conservatory of Music in Bologna, the Brera Academy, the Civic School of Music “Claudio Abbado” in Milan, and the National Dance Academy in Rome.

> Leggi il Decreto Direttoriale n. 124 del 19-07-2023