VIOLINO BAROCCO (propedeutico)


Obiettivi formativi:


Sbocchi occupazionali:
Prova di strumento:
(l’esame può essere effettuato anche con violino e arco moderni e il diapason può essere scelto tra 415 e 440).
1. Esecuzioni:
Esecuzione di una scala e arpeggio maggiore o minore a tre ottave con arcate sciolte e legate. La scala sarà scelta dalla commissione tra le tonalità fino a tre diesis e tre bemolli. Legature richieste: - nelle scale: a tre, a ottava e a tre ottave. - negli arpeggi: a tre e a nove.
• Esecuzione di una scala a corde doppie per terze e ottave con arcate sciolte estratta a sorte tra le tonalità maggiori di Sol, La e Si bemolle.
• Estrazione ed esecuzione di uno studio di KREUTZER (Ed. Ricordi, rev. Principe) tra 3 presentati dal candidato tra i seguenti numeri: 11, 13, 17, 19, 22, 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30.
• Estrazione ed esecuzione di uno studio a doppie corde di KREUTZER (Ed. Ricordi, rev. Principe) tra 2 presentati dal candidato, escluso il n° 23.
2. Esecuzione di una sonata per violino (solo o con basso continuo) o di un concerto tratti dal repertorio barocco, a scelta del candidato (per repertorio barocco si intende un brano composto entro il 1760; tutte le composizioni di Tartini sono ammesse). L’accompagnamento al brano, se previsto, potrà essere realizzato al pianoforte, al cembalo o altro strumento di basso continuo.
3. Conoscenza degli aspetti fondamentali dello stile esecutivo e dell’organizzazione sintattico-formale delle composizioni presentate, dimostrando, attraverso l’esecuzione, di aver compreso la relazione che lega gli aspetti stilistico-formali con le soluzioni tecniche adottate;
4. Lettura a prima vista
5. Colloquio di carattere generale e motivazionale.

La commissione si riserva di far eseguire al candidato tutto il programma o parte di esso.

Prova di teoria, ritmica e percezione musicale:
1. Colloquio sui seguenti argomenti di teoria musicale: figure di valore e note musicali (in chiave di Violino e di Basso); misure semplici e composte; punto di valore; legatura di valore; tempi e suddivisioni; accenti principali e secondari; unità di tempo e di misura; tono e semitono; alterazioni costanti e transitorie; scale maggiori e minori (nat., arm. e mel.) fino a 2 alterazioni in chiave.
2. Lettura cantata a prima vista o intonazione per imitazione di una facile melodia in chiave di violino, in una delle tonalità maggiori o minori fino a due alterazioni in chiave.
3. Lettura ritmica a prima vista:
- solfeggio parlato in chiave di violino e di basso, nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8;
- esecuzione ritmica nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8.
4. Riconoscere gli elementi ritmici (incisi, cellule ritmiche ricorrenti), melodici (temi, figurazioni melodiche caratterizzanti), metrici (tempo ritmico), principali segni/indicazioni di espressione, di agogica, di dinamica, della pagina musicale proposta.