ORGANO E MUSICA LITURGICA (propedeutico)


Obiettivi formativi:


Sbocchi occupazionali:
Prova di strumento:
1. Esecuzioni:
• Esecuzione di una scala e relativo arpeggio in tutte le tonalità maggiori e minori a moto retto per quattro ottave estratta a sorte dalla commissione;
• Esecuzione di tre studi di almeno due autori diversi tra:
 C. Czerny, La scuola della velocità, op. 299 (dal n. 13 in poi);
 E. Pozzoli, 16 Studi di agilità per le piccole mani;
 H. Bertini, Studi op. 29 e op. 32;
 S. Heller, Studi op. 45 e op. 46
 altri studi di difficoltà pari o superiore a quelli indicati.
2. Esecuzioni:
• J.S. Bach: un brano a scelta tra le Invenzioni a due voci e le Sinfonie, e tre danze a scelta da una stessa Suite francese o Suite inglese.
• Una Sonata a scelta tra quelle di F.J. Haydn (esclusi i Divertimenti), W.A. Mozart, M. Clementi, L. van Beethoven, F. Schubert.
• Un brano di autore romantico e uno di autore moderno o contemporaneo. I due brani non dovranno superare la durata complessiva di 10 minuti.
• Facoltativamente, esecuzione di brani del repertorio cembalistico o organistico eseguiti con cembalo e/o organo.
3. Conoscenza degli aspetti fondamentali dello stile esecutivo e dell’organizzazione sintattico-formale delle composizioni presentate, dimostrando, attraverso l’esecuzione, di aver compreso la relazione che lega gli aspetti stilistico-formali con le soluzioni tecniche adottate;
4. Lettura a prima vista di un facile brano.
5. Colloquio di carattere generale e motivazionale.

La commissione si riserva di far eseguire al candidato tutto il programma o parte di esso.


Prova di teoria, ritmica e percezione musicale:
1. Colloquio sui seguenti argomenti di teoria musicale: figure di valore e note musicali (in chiave di Violino e di Basso); misure semplici e composte; punto di valore; legatura di valore; tempi e suddivisioni; accenti principali e secondari; unità di tempo e di misura; tono e semitono; alterazioni costanti e transitorie; scale maggiori e minori (nat., arm. e mel.) fino a 2 alterazioni in chiave.
2. Lettura cantata a prima vista o intonazione per imitazione di una facile melodia in chiave di violino, in una delle tonalità maggiori o minori fino a due alterazioni in chiave.
3. Lettura ritmica a prima vista:
- solfeggio parlato in chiave di violino e di basso, nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8;
- esecuzione ritmica nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8.
4. Riconoscere gli elementi ritmici (incisi, cellule ritmiche ricorrenti), melodici (temi, figurazioni melodiche caratterizzanti), metrici (tempo ritmico), principali segni/indicazioni di espressione, di agogica, di dinamica, della pagina musicale proposta.