FLAUTO DOLCE (propedeutico)


Obiettivi formativi:


Sbocchi occupazionali:
Prova di strumento:
(Il diapason per l’esame può essere scelto tra 415 e 440. L’accompagnamento ai brani, se previsto, potrà essere realizzato al cembalo, pianoforte o altro strumento di basso continuo)
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1. Esecuzione di una scala e arpeggio maggiore o minore con flauto soprano o con flauto contralto. La scala sarà scelta dalla commissione tra le tonalità fino a tre diesis e quattro bemolli per il flauto contralto e fino a tre diesis e tre bemolli per il flauto soprano;
• Esecuzione di un brano di difficoltà media tratto da Der Flujten Lust Hof di Jacob van Eyck, scelto dalla commissione fra tre presentati, o di una Canzone strumentale o Sonata di G. Frescobaldi, Riccio, Cima, Fontana di difficoltà medio-bassa.
2. Esecuzione di una Sonata di difficoltà media o bassa per flauto e basso continuo del primo Settecento, a scelta del candidato (per esempio di B. Marcello, G.F. Haendel, J.B. Loeillet, D. Bigaglia, F. Mancini, F. Veracini etc.)
3. Conoscenza degli aspetti fondamentali dello stile esecutivo e dell’organizzazione sintattico-formale delle composizioni presentate, dimostrando, attraverso l’esecuzione, di aver compreso la relazione che lega gli aspetti stilistico-formali con le soluzioni tecniche adottate;
4. Lettura estemporanea di un semplice brano.

5. Colloquio di carattere generale e motivazionale.

La commissione si riserva di far eseguire al candidato tutto il programma o parte di esso.

Prova di teoria, ritmica e percezione musicale:
1. Colloquio sui seguenti argomenti di teoria musicale: figure di valore e note musicali (in chiave di Violino e di Basso); misure semplici e composte; punto di valore; legatura di valore; tempi e suddivisioni; accenti principali e secondari; unità di tempo e di misura; tono e semitono; alterazioni costanti e transitorie; scale maggiori e minori (nat., arm. e mel.) fino a 2 alterazioni in chiave.
2. Lettura cantata a prima vista o intonazione per imitazione di una facile melodia in chiave di violino, in una delle tonalità maggiori o minori fino a due alterazioni in chiave.
3. Lettura ritmica a prima vista:
- solfeggio parlato in chiave di violino e di basso, nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8;
- esecuzione ritmica nei tempi semplici o nel tempo composto 6/8.
4. Riconoscere gli elementi ritmici (incisi, cellule ritmiche ricorrenti), melodici (temi, figurazioni melodiche caratterizzanti), metrici (tempo ritmico), principali segni/indicazioni di espressione, di agogica, di dinamica, della pagina musicale proposta.