Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”
Istituto Superiore di Studi Musicali
Concerti ed eventi

IL SENTIERO DELLA FEDE
Venerdì 31 gennaio - ore 20.30
Tu sei bellezza

Venerdì 31 gennaio - ore 20.30
Chiesa dei Ss. Felice e Fortunato
Ingresso libero

IL SENTIERO DELLA FEDE
Edizione 2020

Tu sei bellezza

Conversazione con padre Ermes Ronchi

Orchestra e Coro del Conservatorio di Vicenza


Claudio Martignon direttore
Laura Martelletto maestro del coro

Hanna Kim soprano
Yumin Yang tenore
Diego Castello basso


FRANZ SCHUBERT (1797-1828)
Messa n. 2 in sol maggiore. D. 167
per soprano, tenore, basso, coro misto, archi
Kyrie - Andante con moto
Gloria - Allegro maestoso
Credo - Allegro moderato
Sanctus - Allegro maestoso
Benedictus - Andante grazioso
Agnus Dei - Lento



Padre Ermes Ronchi appartiene all’Ordine dei Servi di Maria.
È stato ordinato sacerdote nel 1973, dopo essere stato licenziato in teologia a Roma, ha poi conseguito il dottorato in scienze religiose e antropologia alla Sorbona di Parigi, con una una ricerca sul monachesimo primitivo.
Ha svolto inizialmente ministero a Vicenza, Rovato, Verona, Milano. È un volto e uno scrittore noto al grande pubblico. Per molti anni ha condotto il commento al Vangelo su Raiuno, scrive regolarmente sul quotidiano Avvenire, nel 2016 ha guidato gli esercizi spirituali di Quaresima per la Curia romana, meditazioni che sono confluite nel best seller Le nude domande del Vangelo.
Da alcuni anni vive nel convento di Santa Maria del Cengio a Isola Vicentina, nella comunità dei Servi di Maria, dove tiene incontri di spiritualità per i laici.


Messa n. 2 in sol magg. D. 167
La produzione sacra di Franz Schubert costituisce certamente uno degli aspetti meno frequentati di questo compositore, tanto che si può affermare che solamente le due ultime delle sei Messe scritte dall'autore, in la bemolle e in mi bemolle, appartenenti agli anni della maturità, abbiano trovato una reale circolazione. Le prime Messe sono lavori giovanili, scritti fra i 17 e i 19 anni di età, in un'ottica di consumo che costituiva una proficua esercitazione per un musicista in cerca di affermazione. La personalità inquieta del giovane Schubert non era inoltre ben disposta verso le espressioni ufficiali della religione, pur non mancando di una spiritualità fervente e discreta. Ecco dunque che, nell'applicarsi alle prime Messe, il compositore si attenne sostanzialmente a quello che era lo stile consueto della musica cattolica, ossia quello della messa "concertata" in cui sezioni di impostazione profana si alternano a sezioni di carattere contrappuntistico. Non manca tuttavia anche in queste composizioni quella vena intimistica che già si era ampiamente imposta nella produzione liederistica e cameristica del giovane autore.

La Messa in sol maggiore fu scritta nel marzo 1817, in appena sei giorni. Il Kyrie con la sua dolcezza e delicatezza timbrica, invita al raccoglimento e alla preghiera. Il Gloria e il Credo rispettano gli stilemi festosi e declamatori. Il Sanctus è solenne e si avvale di un Osanna contrappuntistico. Il Benedictus fa ricorso a stilemi pastorali e l'Agnus Dei mostra un’intima serenità, un momento di grande elevazione spirituale che in qualche modo si riallaccia allo Stabat Mater di Pergolesi che aveva dettato legge in tutta Europa per tutto il Settecento.
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