Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”
Istituto Superiore di Studi Musicali
Masterclass convegni e seminari

“Resonare fibris” Laboratorio di pedagogia strumentale 2019/20

Corpo e strumento
Che cosa significa suonare uno strumento?
Che cosa significa imparare a suonare uno strumento?
Quale strada si intraprende per imparare/insegnare a padroneggiare il repertorio dei
movimenti necessari a far suonare uno strumento?
Qual è la differenza tra imparare a suonare e imparare a muoversi?
Quali strategie escogitiamo nell’un caso e nell’altro?
Perché solo nel caso in cui ci dedichiamo allo studio di uno strumento parliamo
di apprendimento di una tecnica?
Perché a un bambino che inizi a camminare non si insegna una tecnica,
ma lo si lascia libero di seguire un istinto innato?
L’istinto non svolge alcun ruolo nell’imparare a suonare uno strumento?

La voce umana nel suono degli strumento
Nelle epoche passate, esisteva un profondo e stretto legame tra il canto e il suono degli strumenti.
Oggi questa unità fra voce e strumento sembra essere perduta, probabilmente a causa della specializzazione dello studio tecnico strumentale.
Grazie al nesso tra il canto e la prassi strumentale, è possibile rivelare i collegamenti funzionali e fisiologici tra suono vocale e suono strumentale.
In seguito a recenti studi scientifici si è osservato che una particolare configurazione degli armonici ha un ruolo chiave nel rapporto tra udito ed emissione vocale, influenzando così l’organizzazione fisiologica generale del corpo dello strumentista e di conseguenza la sua attività motoria.
L’esigenza espressa così spesso dai maestri del passato, della necessità di far studiare canto agli strumentisti, appare sotto una nuova luce. Non si tratta di un’allegoria estetico-musicale, ma di una profonda conoscenza dell’unità elementare tra voce e strumento. Nella pratica lo strumentista impara dalla propria voce, affrontando le comuni radici evolutive della funzione vocale, dell’apparato uditivo e del suono strumentale.


DOCENTI
Giovanni Petrella e Davide Zaltron sono docenti di Viola al Conservatorio di Musica di Vicenza “A. Pedrollo”. Hanno svolto un’intensa attività concertistica e didattica, non solo in Italia. Da molti anni conducono una ricerca autonoma sulla pedagogia della pratica strumentale, che li ha condotti, attraverso percorsi differenti, a un senso del fare musica e di interpretare la didattica musicale che rivela tratti comuni e complementari: ricerca di un assetto e di movimenti ergonomici, organizzazione funzionale dell’attività muscolare, centralità del suono e della sua complessità, non solo come obiettivo, ma anche come guida “pedagogica”.

Giovanni Petrella
È stato allievo di A. Savelli e B. Giuranna. Dal 1994 ha iniziato un lavoro di ricerca sul suono della voce e del canto seguendo il Metodo Lichtenberg (Fisiologia Vocale Applicata) di G. Rohmert, presso il Lichtenberger Institut für Gesang und Instrumentalspiel, con speciale attenzione all'interazione tra suono della voce e suono degli strumenti.
Ha collaborato con orchestre e gruppi cameristici (Orchestra del Teatro la Fenice, Orchestra di Padova e del Veneto, Ensemble di Venezia, Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra Internazionale d’Italia). Ha suonato in rassegne internazionali, anche come solista di viola d’amore (Festival Musica di Strasburgo, Festival di Parigi) e registrato per Rivo Alto e Ricordi.
Progetta e realizza spettacoli in cui la voce ha un ruolo centrale: “Dream”, “Silenzio” e “Satie” dedicati alla figura e all’opera di J. Cage ed E. Satie, “Lo stato intermedio”, “Viaggio al centro del suono”, accostando letteratura e musica.
È stato assistente di B. Giuranna ai corsi internazionali di perfezionamento musicale di Riva del Garda.
Tiene corsi e seminari sulla pedagogia della voce e sulla pedagogia musicale e strumentale in relazione al suono della voce, a Torino, Milano, Venezia, Francia e Olanda, in collaborazione con l’associazione Open Space di Amsterdam. Nel 2001 ha tenuto una masterclass di viola alla Hochschule für Musik di Dresda (Germania). Dal 1984 al 2013 è stato docente di Viola al Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” di Venezia. Attualmente insegna al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.

Davide Zaltron
Solista e soprattutto camerista in 23 Paesi (Musikverein di Vienna, Philarmonie di Berlino, Lincoln Centre di New York, Gewandhaus di Lipsia, Erkulessaal e Prinzregentheather di Monaco, Teatro degli Champ-Elysées di Parigi, Festival di Lucerna, di Verbier, dello Schleswig-Holstein, di Ambronay e “Menuhin” di Gstaad, Salle Garnier e Grimaldi Forum di Montecarlo, Coliseum di Buenos Aires, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Università della Florida, Sala Mozart di Strasburgo, e a Salisburgo, Gerusalemme, Tokio, Pechino, Shangai, Hong Kong, Santiago, Hanoi, Ankara, Rabat, San Paolo…).
Prima viola con più di 50 orchestre: Orchestra da Camera Italiana di Accardo, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra d’Archi Italiana di Brunello, Solisti di Pavia di Dindo, Virtuosi Italiani, RAI di Milano, La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Haydn di Bolzano …
Ha suonato musica da camera con Bacchetti, Brunello, Canino, Clevenger, Dindo, Nordio, Patyra, Piovano, Polverelli, Quartetto Indaco, Rabaglia, Sollima, Trio Italiano, Vernikov…
Nell’ambito dell’esecuzione filologica ha suonato come prima viola con i Barocchisti di Lugano, l’Academia Montis Regalis, il Complesso Barocco, l’Orchestra Barocca di Bologna, l’Arte dell’Arco, collaborando con Hogwood, Fasolis, Curtis, Radulescu, Goodman, Alessandrini, Kuijken, De Marchi, Bartoli, Beyer, Onofri, F. Guglielmo, Puxeddu, Jaroussky…
Ha registrato cd e dvd per Decca, Warner Classic, EMI, RCA Records, Fonit Cetra, Naxos, Brilliant, Amadeus, Bottega Discantica, Foné, Paragon, Velut Luna…
Davide Zaltron si è diplomato in Violino con S. Tchakerian e in Viola con B. Giuranna (per molti anni all’Accademia Stauffer) e A. Burattin. Oltre a lezioni con Accardo, Brunello, Carmignola, Filippini e Gulli, ha frequentato corsi di musica da camera con Asciolla, Borciani, F. Rossi e con il Trio di Trieste.


DESTINATARI
Il corso è rivolto agli studenti interni al Conservatorio e a partecipanti esterni

PERIODO DI SVOLGIMENTO E CALENDARIO DEGLI INCONTRI
La Masterclass si svolgerà nelle seguenti date, per una durata di 18 ore collettive:
16 novembre e 7 dicembre  2019
25 gennaio, 16 marzo, 13 aprile e 11 maggio 2020
con orario 14.00-17.00

LUOGO
Sala Prove del Conservatorio

ISCRIZIONI
Entro e non oltre il 31/10/2019 compilando il modulo da scaricare.

PROGRAMMA
Lezioni collettive con l’obiettivo di indagare da un lato le funzioni muscolari che guidano il repertorio dei movimenti di uno strumentista, dall’altro la profonda relazione esistente tra voce umana e suono strumentale e, infine, la capacità del suono stesso di guidare i movimenti dell’esecutore.

RICONOSCIMENTO
Studenti interni: l’attività è riconoscibile come “attività interna”: in tip. D - 18 ore - 2 CFA – Idoneità.
Studenti iscritti in altri conservatori: riconoscimento per frequenze (ed eventuale esame) per le discipline elencate nella convenzione con l’istituto di provenienza.
A tutti i partecipanti: rilascio attestato di partecipazione con presenza minima per 8 ore, con indicazione delle ore effettivamente frequentate.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Studenti interni:
la partecipazione è gratuita, con domanda obbligatoria.
Studenti esterni: ammessi con pagamento quota di partecipazione, a titolo assicurativo e diritti di segreteria, di € 80,00; con domanda obbligatoria.
Studenti esterni scuole convenzionate: ammessi con pagamento quota di partecipazione, a titolo assicurativo e diritti di segreteria, di € 40,00; con domanda obbligatoria.
Pagamenti: da effettuare sul ccp 10381366 (IBAN IT 17W 07601 11800 000010381366) intestato al Conservatorio di Musica di Vicenza “A. Pedrollo”, Servizio di Tesoreria, Contra’ S. Domenico 33, 36100 Vicenza, inviando la ricevuta di pagamento a produzione@consvi.it

Per maggiori informazioni, contattare il prof. Giovanni Petrella: giovanni.petrella@consvi.it


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